The Hawker, 2012

By adopting the persona of the street hawker, and inserting myself into the Roma Contemporary Art Fair, I will attempt to mirror the dynamics of a real hawker in his effort to sell his wares on the street and the difficulties that inevitably arise from this.

It is a period of major global economic instability and the gap between rich and poor nations is widening. This imbalance of global wealth is a mechanism which triggers migrational flows from developing countries to the west. These migratory populations, transport their own methods of economic exchange such as bartering and street hawking. The persistence on western streets of these practices confirms their viability, firstly, the demand for the products and secondly, the possibility for migrants to assimilate with western socioeconomic hierarchies.

My 'merchandise' will be banana sculptures that have been constructed from cardboard banana boxes. Bananas are a typical export from developing countries and are shipped from Africa, the Caribbean and South America. They follow the very routes of current migrational flows, Atlantic slave trading and can also be seen as products of post-colonial trade.

Curated by Elizabeth Janus

Il Vu Cumprà, 2012  

Adottando la figura del venditore illegale di strada, il cosiddetto 'vu cumprà', ed inserendomi così  
all’interno della fiera Roma Contemporary, cercherò di riprodurre le dinamiche di un venditore ambulante e le innumerevoli difficoltà che egli incontra nel tentativo di vendere la sua merce per strada.

Si tratta di un periodo di grande instabilità economica mondiale e il divario tra paesi ricchi e poveri si sta ampliando. Questo squilibrio di ricchezza globale è un meccanismo che innesca flussi migratori provenienti dai paesi in via di sviluppo verso l’occidente. Queste popolazioni migratorie portano con sè i propri metodi di scambio economico come il baratto e la vendita per strada. La persistenza sulle strade occidentali di queste pratiche conferma la loro attuabilità, in primo luogo la domanda per i prodotti e in secondo, la possibilità dei migranti di entrare all'interno delle gerarchie occidentali socio-economiche.

La mia 'merce' è costituita da sculture di banane che sono state costruite con scatole di cartone delle stesse banane. Queste sono un tipico esempio di prodotto esportato dai paesi in via di sviluppo che vengono spediti dall’ Africa, dai Caraibi e dal Sud America. Essi seguono le stesse rotte degli attuali flussi migratori, così come avveniva nei secoli con il commercio degli schiavi nell'Atlantico e possono anche essere considerati come tipici prodotti commerciali del traffico post-coloniale.

A cura di Elizabeth Janus

 


The Hawker, 2012

By adopting the persona of the street hawker, and inserting myself into the Roma Contemporary Art Fair, I will attempt to mirror the dynamics of a real hawker in his effort to sell his wares on the street and the difficulties that inevitably arise from this.

It is a period of major global economic instability and the gap between rich and poor nations is widening. This imbalance of global wealth is a mechanism which triggers migrational flows from developing countries to the west. These migratory populations, transport their own methods of economic exchange such as bartering and street hawking. The persistence on western streets of these practices confirms their viability, firstly, the demand for the products and secondly, the possibility for migrants to assimilate with western socioeconomic hierarchies.

My 'merchandise' will be banana sculptures that have been constructed from cardboard banana boxes. Bananas are a typical export from developing countries and are shipped from Africa, the Caribbean and South America. They follow the very routes of current migrational flows, Atlantic slave trading and can also be seen as products of post-colonial trade.

Curated by Elizabeth Janus

Il Vu Cumprà, 2012  

Adottando la figura del venditore illegale di strada, il cosiddetto 'vu cumprà', ed inserendomi così  
all’interno della fiera Roma Contemporary, cercherò di riprodurre le dinamiche di un venditore ambulante e le innumerevoli difficoltà che egli incontra nel tentativo di vendere la sua merce per strada.

Si tratta di un periodo di grande instabilità economica mondiale e il divario tra paesi ricchi e poveri si sta ampliando. Questo squilibrio di ricchezza globale è un meccanismo che innesca flussi migratori provenienti dai paesi in via di sviluppo verso l’occidente. Queste popolazioni migratorie portano con sè i propri metodi di scambio economico come il baratto e la vendita per strada. La persistenza sulle strade occidentali di queste pratiche conferma la loro attuabilità, in primo luogo la domanda per i prodotti e in secondo, la possibilità dei migranti di entrare all'interno delle gerarchie occidentali socio-economiche.

La mia 'merce' è costituita da sculture di banane che sono state costruite con scatole di cartone delle stesse banane. Queste sono un tipico esempio di prodotto esportato dai paesi in via di sviluppo che vengono spediti dall’ Africa, dai Caraibi e dal Sud America. Essi seguono le stesse rotte degli attuali flussi migratori, così come avveniva nei secoli con il commercio degli schiavi nell'Atlantico e possono anche essere considerati come tipici prodotti commerciali del traffico post-coloniale.

A cura di Elizabeth Janus